Sovversivi, l’Erminia, femminielli e angioletti
Al direttore. I sottoscritti Norberto Natali (in proprio e in qualità di legale rappresentante del partito Iniziativa Comunista), Stefano De Francesco, Sabrina Natali, Rita Casillo, Raffaele Palermo, Andrea Santarelli, Nadia Di Murro, Emiliano Merli, Armando Casillo, Maria Cristina Benvenuti, Leone Di Girolami, Cristina Fabiani, Maria Annunziata Febi, Ughetta Gemignani, con la presente lamentano la pubblicazione sulla testata giornalistica Tempi, di notizie, articoli, fotografie, illustrazioni e didascalie riguardanti la loro persona. gravemente diffamatorie e ingiustificabili e dunque illegittime. La stessa condotta è stata tenuta nei riguardi del Partito Iniziativa Comunista. Tali dette diffamazioni hanno avuto inizio dalla propalazione, avvenuta il giorno 3 maggio 2001, di notizie concernenti un procedimento penale a carico di alcuni scriventi (riguardante la sola ed unica ipotesi di reato di cui all’art. 270 c.p. ovvero Associazione sovversiva senza finalità di terrorismo ed eversione) e si sono prodotte in vari numeri della vostra testata. (.) Con la presente si richiede l’immediato ed integrale risarcimento di tutti i danni patrimoniali, biologici, esistenziali e morali. In caso contrario daremo mandato ai nostri legali di ricorrere alla Magistratura per far valere i diritti dei sottoscritti e del Partito Iniziativa Comunista.
Cari sovversivi senza finalità di terrorismo, non ci risulta che ci siamo mai occupati dei vostri guai giudiziari. Occhio alle finalità di lucro.
Direttore, faccia in modo che don Mazzi, per le dichiarazioni sulla fecondazione di Maria (Madre di Gesù), venga sospeso a divinis. Pur di attirarsi la simpatia dei compagni, diventa blasfemo. Ma chi pensa di essere questo “prete formato tv”?
Michele Rusmini, via internet
Gentile Rusmini, le dichiarazioni sono quelle riprese da Tempi, lette su l’Unità (4 giugno 2005). Urge però una precisazione, prima che sospendano a divinis il don Mazzi sbagliato: non sono dichiarazioni di Antonio, ma di Enzo, il Dan Brown della Comunità dell’Isolotto.
Egregio signor direttore, sono una pensionata di 73 anni. Compro il Giornale due volte alla settimana, il lunedì e il giovedì. Il giovedì trovo sempre anche Tempi senza aumento di prezzo. Non mi sembra giusto leggere gratis il vostro giornale, perciò vi mando questo piccolo contributo. Tempi lo leggo sempre volentieri e mi piace molto, continuate così. Vi saluto tutti caramente e vi auguro buon lavoro.
P.S. Fate propaganda perché Letizia Moratti possa diventare sindaco di Milano. A proposito, è arrivato qualche segno di solidarietà a Letizia Moratti dalla Curia milanese, dopo ciò che è successo il 25 aprile e il primo maggio?
Erminia Girelli, Milano
Quando si riceve una lettera così, c’è poco da dire. Baci e grazie. P.S. Non ci risulta Segno.
Leggo che un monsignore della segreteria di Stato vaticana trascorreva le notti accompagnandosi ai “femminielli”. Bella lezione da chi pretende impartirci lezioni. di “etica”!
Gianni Caroli, via internet
Se gli uomini fossero angeli come lei, caro signor Caroli, mestier non era parturir Maria. Sarebbe bastato un Travaglio qualsiasi a nascondere la maialitudine del mondo. Perciò, tanti auguri etici e arrivederci alla fine di ogni predica. Quando la moviola del Giudizio passerà ogni uomo perbene allo scanner e gli farà rivedere tutto quanto ha sotto lo zerbino.
Dopo il Gazzettino, Libero, Renato Farina e il sito “Stranocristiano”, anche l’Elefantino ha scelto la fotonotizia, perché «così per una volta, senza l’aiuto di teologi o esorcisti, ho sentito nella cronaca del diritto (un solo omicidio, uno solo per carità) e nella discussione impazzita sulla foto pubblicata del bambino morto, la presenza del diavolo». Cosa ne pensa?
Rita Olivo, via internet
Il mio amore per Giuliano, mia moglie e Marina (vedi qui sotto) non sarà scalfito nemmeno da quella foto. Penso anch’io che sia duplice omicidio. Ma non è il mio genere il cadaverino vestito da Cicciobello. E agli angioletti di Renato, pugni in faccia.
Per un errore della redazione, a pagina 28 dell’edizione di Tempi della settimana scorsa (n. 20 del 11/5/06), la recensione del libro Giovanna d’Arco di Hilaire Belloc (ed. Fede & Cultura, pagine 80, euro 9, con prefazione di Paolo Gulisano) era accompagnata da una foto della copertina del testo con riferimenti palesemente errati. Ce ne scusiamo con i lettori, con l’autore e con l’editore.
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