Sposatevi, troverete casa sotto la Madonnina
«Milano ha tanti giovani che hanno un lavoro a tempo determinato, una condizione non agevole soprattutto per quanto riguarda il problema della casa. Ma Milano, senza giovani, muore. Noi vogliamo che per un giovane restare a Milano sia possibile e questo che abbiamo adottato è un metodo funzionale». Carlo Masseroli, ex presidente della Commissione Bilancio del Comune di Milano e candidato di Forza Italia alle prossime amministrative del capoluogo lombardo, ha le idee chiare su quali siano le priorità da affrontare.
«Abbiamo iniziato a ragionare con le banche un anno fa, ci abbiamo messo un po’ affinché gli schemi burocratici comunali dessero il via libera a questa iniziativa, una scelta necessaria per far partire il motore della città, ovvero le giovani coppie. Il mutuo che concediamo può avere una durata fino a 30 anni, nessun costo di istruttoria, possibilità di saltare fino a 18 mesi di pagamento della rata senza maggiorazione di interesse e senza spese. Possono avvalersi di questa opportunità coppie sposate intenzionate ad acquistare casa a Milano, di età inferiore a 35 anni, residenti in Italia da almeno due anni, con un contratto a tempo determinato in corso da almeno 18 mesi (almeno un componente della coppia). Posso dire con orgoglio – prosegue Masseroli – che questo tipo di offerta è unica in Italia. La nostra, infatti, è la prima città che applica questa iniziativa in modo serio, visto che l’accordo raggiunto in tal senso a Roma non copre l’insoluto come invece facciamo noi. Abbiamo un fondo di un milione di euro: basti pensare che l’ultima finanziaria ha dato il via a un progetto simile a livello nazionale stanziando 20 milioni di euro in totale. Con questo tipo di impegno pensiamo di andare a sostenere circa 500 coppie».
FAR WEST AFFITTI
Una scelta chiara con una chiara impronta anche culturale. «è una scelta in favore delle coppie sposate. Abbiamo la convinzione di investire sulla famiglia e quindi se una coppia non è nemmeno disposta a sposarsi in Comune, ad adempiere a un certo tipo di contratto, allora anche il Comune non vuole investire su di loro. Questo, poi, è solo un primo meccanismo di un’idea più ampia di intervento a favore delle famiglie numerose, con più di tre figli: stiamo tentando con un fondo di garanzia di facilitare l’acquisto attraverso il mutuo, facendo diminuire gli interessi visto che la nostra garanzia abbassa il rischio per la banca. Se un affitto da mille euro diventa un mutuo da mille si capitalizza, poiché la casa diviene di proprietà. Sono quasi 15 mila i nuclei famigliari residenti a Milano con almeno tre figli: un grande patrimonio per la città, per la sua civiltà, per la sua cultura. Non si può mettere al mondo figli senza uno sguardo positivo sul presente e sul futuro. Milano vuole mettersi al servizio di questo sguardo positivo. Altra cosa è intervenire per gli studenti universitari, bloccando il far-west degli affitti alti e del sommerso che rischia di far diventare Milano una città universitaria poco appetibile. Per questo abbiamo pensato al prestito d’onore: il Comune garantisce affinché lo studente percepisca da Banca Intesa un prestito d’onore per pagare l’affitto mentre al proprietario garantiamo il pagamento dell’affitto puntuale. Quest’ultimo, quindi, è pronto ad accettare un affitto più basso a fronte della propria sicurezza. Un vantaggio per tutti, con l’effetto collaterale positivo della sparizione della piaga del sommerso».
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