STUPID WHITE UE

Di Bracalini Paolo
18 Novembre 2004
Pare rinsavito, saranno i dollari guadagnati spendendo parole contro Bush

Pare rinsavito, saranno i dollari guadagnati spendendo parole contro Bush, l’hollywoodiano antiamericanismo campione di incassi, lo shock da rielezione, o ce l’ha mandato Kerry, o è una mossa da volpe per vedere se, cambiando continente, per una volta ci azzecca. Il circo Michael Moore prepara un Farhenheit europeo, non contro gli Usa ma contro l’Ue. Quando non si sa, ma le idee, sotto il cappellino tipo baseball da studente sfigato, questa volta ci sono. Dice: «Anche se rieleggono Bush, almeno negli Stati Uniti i posti di potere sono stabiliti attraverso libere elezioni, in Europa no». Ma chi, Michael Moore? Oppure, contro il mandato d’arresto europeo che con nozioni vaghe di xenofobia e razzismo «annulla le misure di sicurezza elementari per qualsiasi politica di estradizione». Chi, Michael Moore? Oppure, alla faccia della Cia e Fbi, «l’Europol trasformerà l’Europa in uno Stato di polizia». Poi sulla corruzione: «Negli Usa abbiamo avuto il caso Enron, ok, ma i colpevoli sono stati processati. Nelle istituzioni europee invece i corrotti comandano». Ma chi, Michael Moore? Poi, contro la politica di sovvenzioni dell’agricoltura dell’Ue, «che sta uccidendo molto più delle bombe di Bush». Ma chi, Michael Moore? Sì, Michael Moore.

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