Sul caffè non passa lo straniero

Di Massobrio Paolo
10 Maggio 2001
Gli inglesi hanno dato valore e notorietà ai migliori vini del mondo; gli italiani al caffè

Gli inglesi hanno dato valore e notorietà ai migliori vini del mondo; gli italiani al caffè. Il gusto dell’espresso italiano è una prerogativa soltanto nostra, tanto che la catena Starbucks ha grosse difficoltà a penetrare in Italia dove operano 1200 torrefazioni artigianali. Gli esperti sono categorici: fate come le bottiglie che sanno di tappo, se un caffè viene servito senza la crema è da rifiutare. Il caffè va bevuto con lo zucchero ed il miglior modo per prepararlo non è con la moka o la napoletana, ma con la macchina dell’espresso. E la salute? Tre tazzine al giorno, sapendo che la qualità dei caffè italiani prodotti con l’arabica ha meno contenuto di caffeina degli immondi caffè americani che somigliano più all’acqua sporca che al gusto. Non male questa prerogativa italiana che combina qualità e salute. Tra i migliori assaggi di vino degli ultimi tempi c’è il Montepirolo ’99 prodotto a Ospedaletto di Coriano (Rimini) dall’azienda Terre del Cedro della comunità di San Patrignano (tel. 0541/756436) da uve cabernet, merlot e petit verdot. Ha colore rosso rubino carico, al naso si sente il profumo dell’erba dei prati e la crema pasticciera.

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