Sulla secondaria che verrà se ne sentono tante. Martedì il Ministro ha presentato ai responsabili degli uffici scuola dei partiti di maggioranza una nuova bozza, che ricalca in sostanza quella sottoposta un mese fa ai sindacati: prospettive interessa
Sulla secondaria che verrà se ne sentono tante. Martedì il Ministro ha presentato ai responsabili degli uffici scuola dei partiti di maggioranza una nuova bozza, che ricalca in sostanza quella sottoposta un mese fa ai sindacati: prospettive interessanti per una reale integrazione fra i due canali, un desolante conservatorismo (o peggio) per quanto riguarda i licei, e specialmente la pretesa di infilare i percorsi dell’istruzione tecnica nei licei tecnologici. Ma nelle scuole si sente ancora dire “ma è vero che passeremo alle Regioni?”. Un consiglio per chi vuole capire davvero cosa c’è in gioco: un ciclo di quattro incontri promosso dall’associazione professionale Diesse-Didattica e innovazione scolastica. Il primo, giovedì 7 aprile, fa il punto sullo stato attuale della normativa, per spazzare equivoci e chiarire le prospettive. Gli altri, nei tre giovedì successivi, affrontano le questioni “calde” (secondo canale, alternanza, personalizzazione, portfolio) da un punto di vista propositivo: un’opportunità per chi ha a cuore il bene dei ragazzi di dare alla scuola una forma più adeguata ai loro bisogni. Informazioni più dettagliate all’indirizzo http://www.diesse.org/corsi.asp?cmd=view&corso=35&sede=82
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