Sulle labbra

Di Simone Fortunato
10 Ottobre 2002
La segretaria sorda di un società immobiliare viene coinvolta in strani traffici da un losco individuo.

Thriller più che discreto, di chiara ispirazione hitchcockiana che trova la sua forza nel ritmo, nei meccanismi classici della suspence e della sorpresa, ma soprattutto nella caratterizzazione inconsueta per certo genere di film. Lei è sorda, bruttina e forse nemmeno tanto intelligente. Viene coinvolta in traffici brutti da un Cassel più laido che mai. Sembra plagiata. Sembra la vittima. Ma alla fine, sarà lei a tenere il bandolo della matassa. Un film intelligente, retto da buone idee, una robusta sceneggiatura, un’interprete splendida.
Di Jacques Audiard
Con V. Cassel, E. Devos

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