SUSSIDIARIETA’ VENETA
Da chi partire e su chi puntare per creare un Veneto competente e competitivo? Il punto di forza potrebbero essere i giovani, ai quali dover offrire concrete opportunità, nel campo sociale, economico e culturale, con un’attenzione non formale, ma produttiva. Partendo dall’esperienza decennale di governo, il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan ha detto di recente di voler concentrare l’attenzione «sui rapporti tra gli anziani e i giovani, tra una flessibilità poco trasparente e una “compassionevole” solidarietà per le fasce più deboli e precarie». Da questo punto di vista, «la sussidiarietà orizzontale costituisce un efficace strumento politico per modellare le riforme per superare quella lontananza del “paese legale” dal “paese reale”, ovvero per superare quella scissione tra la vita delle istituzioni e quella dei cittadini». Come ha detto il rieletto Presidente nel discorso di presentazione del suo Programma di Governo, l’obiettivo è «il diretto coinvolgimento dei giovani nell’applicazione del principio di sussidiarietà, nell’ambito della legislazione o dell’attività amministrativa che riguarda la sanità, l’assistenza sociale e abitativa, l’istruzione, le politiche di sostegno al lavoro e all’occupazione, la formazione professionale, i servizi pubblici locali e l’imposizione fiscale».
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