Sviluppo tecnologico: tutti meglio dell’Italia
È la Finlandia il paese più tecnologizzato del mondo: lo ha stabilito il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp), che ha classificato 72 stati del mondo in base all’Indice di risultato tecnologico (Tai nell’acronimo inglese), un metodo di misurazione dello sviluppo tecnologico di un paese elaborato dallo stesso Undp e divulgato per la prima volta nel luglio scorso, in concomitanza con la pubblicazione dello Human Development Report che annualmente registra progressi e regressi di 172 paesi del mondo per quanto riguardo lo sviluppo umano, misurato dal più noto Isu (indice di sviluppo umano). Il Tai non misura la collocazione dei paesi rispetto alla leadership tecnologica globale, ma l’efficacia con cui un paese nel suo insieme sta partecipando alla creazione e all’utilizzo della tecnologia, alla sua diffusione e alla formazione del capitale umano in grado di gestirla e incrementarla. È in quest’ottica che la piccola Finalndia finisce per ritrovarsi davanti ai potentissimi Stati Uniti, essendo in essa la tecnologia più omogeneamente diffusa e il capitale umano maggiormente coltivato. Il Tai risulta dalla media ponderata di quattro indicatori: la creazione di tecnologia, valutata sulla base dei brevetti rilasciati pro capite e delle royalties provenienti dall’estero per i diritti di brevetto; la diffusione di innovazioni tecnologiche recenti valutata sulla base delle postazioni Internet pro capite e della percentuale delle esportazioni di prodotti a medio ed alto contenuto tecnologico sul totale delle esportazioni; la diffusione delle vecchie innovazioni tecnologiche, funzionali alle nuove, come telefono ed elettricità; la qualità del capitale umana, valutata in base alla media degli anni di scolarizzazione e alla percentuale di studenti universitari nelle facoltà matematiche, scientifiche ed ingegneristiche. L’Italia, purtroppo, appare solo al 20° posto di questa importante classifica: nella Ue solo Grecia e Portogallo stanno peggio. L’Italia non compare nemmeno nella classifica degli “hub tecnologici”, cioè delle regioni ad alta concentrazione di industrie e centri di ricerca di tecnologie avanzate. Gli Usa ne detengono 13, il Regno Unito 4, la Germania 3, la Francia 2, noi nessuno.
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