Il presidente Usa vuole bombardare le postazioni dei terroristi islamici in Siria, lasciando il lavoro sporco sul campo ai ribelli "moderati". Che però quasi dappertutto sono ormai alleati di Al Qaeda
Le prime vittime sono i musulmani. Se i circa trenta paesi a maggioranza islamica non si sviluppano è perché sono bloccati da questa ideologia disumana
I jihadisti hanno sottratto armi e munizioni all’esercito iracheno e ora tornano in Siria per riconquistare Aleppo. Qual è la strategia di Obama? Qualche ragionevole dubbio sul suo silenzio interessato
Jean-Clément Jeanbart in una intervista racconta la situazione nella città, divisa a metà tra forze regolari e terroristi del califfato: «In molti sono venuti a dirmi: "Provo vergogna, non capisco come l'islam possa essere così"»
Monsignor Paulos Faraj Rahho, arcivescovo di Mosul, venne rapito e ucciso da ignoti nel 2008. Nonostante le minacce, diceva: «Finché rimane qui anche un solo cristiano, io non me ne vado»
Ecco perché i terroristi islamici che stanno devastando Siria e Iraq investono tanto tempo e risorse nella comunicazione attraverso la Rete e i social network: sono strumenti ideali per la propaganda della loro ideologia alienante
I ventenni gallesi sono stati riconosciuti in un video di propaganda dei terroristi che hanno preso il controllo di un'area enorme a cavallo tra Siria e Iraq
Ora che l'armata dei terroristi islamici dell'Isil ha in mano un territorio vasto quanto uno stato può prepararsi a lanciare la sua sfida finale. A noi