Dopo gli scontri di venerdì in Egitto davanti al quartier generale dei Fratelli Musulmani e le minacce di domenica di Morsi, il procuratore generale ha spiccato un mandato di arresto per sei membri dell'opposizione.
Ieri il patriarca caldeo Mar Louis Raphael I Sako ha chiesto a papa Francesco di visitare i cristiani perseguitati dell'Iraq: «Sono stato al cospetto di un padre e di un pastore di prima classe».
La polizia non è riuscita a fermare un gruppo di persone non identificate che si accanivano contro l'edificio. Forse si tratta di una risposta alle manifestazioni avvenute al Cairo.
Secondo il rapporto della Caritas pakistana, 400 famiglie cristiane non hanno più un posto dove vivere dopo l'attacco al quartiere cristiano di Badami Bagh di Lahore da parte di una folla di islamici inferociti.
Puntare sulla vittoria militare dei ribelli appoggiati dagli jihadisti internazionalisti come soluzione alla crisi, come fanno gli “Amici della Siria”, è incoscienza o cinismo.
Ieri Mar Louis Raphael I Sako ha parlato ai fedeli riuniti nella cattedrale di San Giuseppe a Baghdad, durante la messa di intronizzazione come nuovo patriarca della Chiesa caldea.
Karma Patras, pastore cristiano protestante di 55 anni del Punjab, è stato rilasciato su cauzione in Pakistan dopo che l'uomo che lo ha accusato di blasfemia ha ammesso di «essersi sbagliato».
È successo lo scorso 3 febbraio: gli uomini hanno anche cercato di ferire due sacerdoti copti, p. Paul Isaac e il suo assistente. Ministero: «Quanto accaduto è in contrasto con l'islam».
È successo ieri. Un uomo armato con una scusa è entrato nella chiesa di San Francesco e ha fatto fuoco, mancando il sacerdote. Monsignor Martinelli: «Gesto sorprendente, siamo molto preoccupati».
Ribelli e islamisti da una parte. Regime dall’altra. Mentre tutto scorre indifferente 200 persone cadono ogni giorno. E i cristiani fuggono. Viaggio a Damasco sotto una pioggia di bombe.