L'economia egiziana è in piena crisi e manca il carburante negli impianti elettrici. Per risparmiare energia in vista dell'estate le luci all'aeroporto del Cairo verranno spente a partire dalla mezzanotte.
Dopo gli scontri di venerdì in Egitto davanti al quartier generale dei Fratelli Musulmani e le minacce di domenica di Morsi, il procuratore generale ha spiccato un mandato di arresto per sei membri dell'opposizione.
Ai due uomini è stata inflitta la pena "haraba" prevista dalla sharia da comuni cittadini. Ministro della Giustizia: «Quando i cittadini si fanno giustizia da soli significa che lo Stato è morto».
La polizia non è riuscita a fermare un gruppo di persone non identificate che si accanivano contro l'edificio. Forse si tratta di una risposta alle manifestazioni avvenute al Cairo.
Il procuratore generale egiziano Talaat Abdullah ha dichiarato che i comuni cittadini hanno il permesso di arrestare i criminali per le strade. Esultano i partiti ultra-islamisti: «Pronti a formare le nostre milizie».
Intervista alla giovane deputata cristiana copta sulle elezioni in Egitto: «Il presidente Morsi all'inizio le aveva fissate per Pasqua. Poi si è corretto dicendo: scusate, non lo sapevo».
I cristiani egiziani sono stati arrestati questa settimana dopo l'attacco dei salafiti a una chiesa di Bengasi. Vescovo copto: «Erano in Libia a lavorare, non a fare proselitismo».