L'ayatollah Khamenei ha scritto al presidente egiziano Mohamed Morsi: «Ignorate le pressioni esterne che vi spingono a staccare la religione dalle questioni politiche. Mettete in pratica il nostro sistema politico».
Che le religioni siano destinate all’esclusione dalla vita pubblica è un’idea occidentale. I modernissimi giovani di piazza Tahrir non se lo augurano mica. E lo stesso vale per Russia e Israele
Il sito non ha eliminato dai suoi contenuti il video satirico-demenziale "L'innocenza dei musulmani", che ha scatenato proteste in tutto il mondo arabo. Al governo spetta l'applicazione.
Abu Mazen ha chiamato Mohamed Morsi dei Fratelli Musulmani "Hosni", come Mubarak, il dittatore deposto dalla rivoluzione. Spiegazione di un lapsus freudiano.
Riportiamo alcuni stralci dell'intervista dell'Unità a Hamdeen Sabahi, uno dei tre leader dell'opposizione egiziana al governo di Mohamed Morsi: «Vogliamo riscrivere la Costituzione».
Intervista all'inviata al Cairo Kristen Chick, che racconta a tempi.it cinque giorni di scontri e proteste contro i Fratelli Musulmani in occasione del secondo anniversario della rivoluzione.
Il 25 gennaio si celebra il secondo anniversario della Primavera araba per le strade del Cairo. Intanto la Chiesa egiziana boccia gli incontri di "dialogo nazionale" di Morsi: «Sono inutili».
Il vescovo di Assiut, Kyrillos William Samaan, si dice molto preoccupato per il testo della Carta: «un attacco ai diritti umani che preserva unicamente le prerogative dei musulmani estremisti»