Con Morsi ci sono state più denunce che in 112 anni di storia dell'Egitto. Peggio anche di Mubarak, che nei 30 anni di regime aveva aperto solo quattro casi.
Ieri il presidente dell'Egitto ha incontrato gli Stati Uniti e li ha rassicurati sulla sua tolleranza per ottenere gli aiuti economici di cui ha disperato bisogno.
Diffusa un'intervista di tre anni fa al presidente dell'Egitto Mohamed Morsi: «Non dobbiamo mai dimenticare, fratelli, di nutrire i nostri figli e nipoti con l'odio per i sionisti e gli ebrei».
Intervista al sacerdote di Giordania esperto di Medio Oriente p. Hanna Kildani: «La Primavera araba è diventata un inverno. Qatar e Arabia Saudita non parlino di democrazia, perché sono teocrazie. Solo il Papa ci conforta».
Queste le parole del predicatore islamico Hesham al-Ashry andate in onda in tutto l'Egitto in prima serata. I giornali protestano: «Questa non è l'Arabia Saudita».
Una macchina contenente mitragliatrici, granate e lanciarazzi è stata trovata dall'esercito vicino alla chiesa cristiana copta di Rafah. Un'altra è scappata: timore per il Natale copto.
Il Fronte di salvezza nazionale dell'Egitto ha chiesto di annullare la Carta per riscriverla. Per il segretario generale dei Fratelli Musulmani, Mahmoud Hussein, «la richiesta è perseguibile dalla legge».
Drammatica intervista a radio Vaticana del patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal, che ha descritto le difficili situazioni in cui vivono i cristiani, in particolare quelli siriani
L'economia dell'Egitto è in ginocchio ma la sharia impedisce ai paesi islamici di emettere bond classici per finanziare l'economia. In Egitto, vietati anche i bond islamici.