Prima il caso dj Fabo, poi quello Trentini, ora quello di Elena. Ogni volta l’esponente radicale alza il tiro al fine di ottenere l’omicidio di Stato per via giudiziaria. Ma le toghe e la politica possono intervenire per fermare il macabro spettacolo
Gli oltre diecimila morti in un solo anno iniziano a preoccupare gli esperti. Si moltiplicano i candidati al suicidio assistito per ragioni economiche. E le morti inquietanti di depressi e disabili
Haïm Korsia boccia l'apertura di Macron all'«aiuto attivo a morire» e chiede di privilegiare le cure palliative: «Il fatto che l’unica risposta che una società può dare alla sofferenza è la morte, è una tragedia»
Il Comitato etico consultivo nazionale cambia idea (dopo soli 4 anni) e si esprime a favore della "buona morte". Il presidente ne approfitta e lancia una falsa consultazione nazionale invocando il «modello belga». Si preannuncia un disastro
Le sue vittime chiedono giustizia in aula, ma per i tribunali nessuno può interferire con la morte assistita di Marin Eugen Sabau. Un precedente pericoloso
Terzo rapporto sul Maid, il primo dall'approvazione della legge che ha eliminato il requisito di una “morte naturale prevedibile”. «Abbiamo bisogno di una comunità che si prenda cura delle persone, non che le uccida»
Far saltare il meccanismo di protezione minima assicurabile ai più deboli significa porre fine della civiltà del diritto fondata sulla persona in favore di una concezione del diritto inteso come pura volontà di chi esercita il potere
Lavorava con Veronesi, era favorevole alla "dolce morte", poi si è ammalata di cancro: «Ho stracciato il mio testamento biologico. Non lasciamo soli i pazienti, potenziamo le cure palliative. La vita si può vivere fino in fondo». Videointervista a Sylvie Menard
Giudici e medici londinesi hanno derubato l’umanità di un altro dono di Dio, hanno derubato la società di un’esperienza di bene che avrebbe diffuso altro bene per tutti. Hanno esercitato un potere illegittimo
“Liberi fino alla fine?”. Non proprio. Secondo le direttive appena approvate dalla Federazione elvetica dei medici i pazienti non possono pretendere la morte assistita e i curanti sono liberi di rifiutarla. Exit, Lifecircle e Dignitas sul piede di guerra