La mozione a favore del referendum per approvare o meno il matrimonio gay respinta dal Parlamento francese. Che però apre alla legalizzazione della maternità surrogata.
Intervista con padre Arvedo Godina, nel paese africano dal 1968, in cui racconta che «I cristiani sono circa il 3 per cento, ma la Chiesa ha la stima del popolo e delle autorità»
La legge sul matrimonio gay in Francia entra in Parlamento e scatta "l'operazione striscioni sui ponti": quelli della "Manif pour tous" espongono su 170 ponti (sulla Senna e non) gli striscioni contro la legge Taubira.
Il "Matrimonio per tutti" comincia il suo iter all'Assemblea nazionale francese. Ma i giornali francesi parlano della disoccupazione a livelli record e di obiettivi economici irraggiungibili.
Ieri in Francia solo 125 mila persone a favore del progetto di legge di Hollande. Due settimane fa, quelli contrari, erano almeno 340 mila. Il Corriere parla di generiche "migliaia".
In Nigeria Boko Haram continua a fare attentati, in Mali interviene tutta l'Africa, l'Algeria è stata attaccata, i paesi europei chiedono ai concittadini di andarsene dalla Libia. Dobbiamo preoccuparci?
Il dottor Nicolas Bonnemaison ha ammesso di avere ucciso sette persone con l'eutanasia «per la loro dignità». Rischia l'ergastolo ma ha fatto ricorso contro la radiazione dall'albo.
I parlamentari, sostenuti da quasi 19 mila sindaci e assessori, davanti all'Eliseo hanno gridato ieri «Referendum». E Parigi ammette: «La manifestazione per tutti è stata storica».
Intervista a Lionel Lumbroso, uno dei dodici portavoce della grande Manifestazione per tutti che a Parigi è sfilata contro il matrimonio e l'adozione gay.
Intervista a Fausto Biloslavo, giornalista e inviato di guerra: «Le fonti non sono certe, non si sa ancora il numero dei morti in Algeria. Ma queste nuove Al Qaeda sono riuscite a colpire subito per rappresaglia all'attacco in Mali».