Il ministro: «La sorte del Cavaliere riguarda tutto il Pdl perché riguarda lo stato di diritto. Correnti? Non le facciamo certo ora perché ce lo chiede Epifani»
Far cadere l'esecutivo non avrebbe né salvato il Cavaliere né portato alle elezioni, scrive il direttore di Libero. Anzi: il leader del centrodestra sarebbe stato «consegnato ancor più rapidamente nelle mani dei pm»
Se i vari D’Alema, Prodi, Bersani, Veltroni e oggi Renzi avessero avuto un decimo della capacità di riconoscere l’avversario che c’è stata nel centrodestra, le nostre imprese non sarebbero in queste condizioni
Enrico Letta promette riforme (anche della giustizia) e ottiene la fiducia. Rifatte le larghe intese, Repubblica trova l'indagine che può sgambettarle subito
Qualunque sia l'esito personale del Cavaliere, rimane un vasto mondo, una grande fetta di popolo che ha bisogno di essere rappresentata. Lui ha dato una casa a chi non si riconosce nelle sinistre
Tortorella (Panorama): la bocciatura dell'inchiesta che fece cadere Prodi dimostra che «molti magistrati usano la giustizia per lanciarsi in politica. Riequilibrare i poteri? Se ha fallito Berlusconi con le sue maggioranze…»
Il processo che fece cadere il governo Prodi è «finito in una bolla di sapone». Non raccontiamoci favole: affrontare la questione giustizia significa affrontare una questione politica. Anche Letta dovrebbe tenerne conto
Per il leader della Compagnia delle opere «la stabilità è condizione indispensabile per superare la crisi economica». Avanti con le «grandi intese per le riforme»
Sì 235, no 70. Il Cavaliere ha detto che il suo partito ha votato il governo Letta per la pacificazione, «e la speranza la conserviamo ancora». Alla Camera nasce un nuovo gruppo guidato da Cicchitto