L'Iran è il secondo produttore e grande consumatore di pistacchi. A causa delle sanzioni economiche i prezzi sono triplicati e la gente ha organizzato un boicottaggio.
E se la mitica Rete fosse in realtà il punto debole della nostra civiltà? Gli Stati Uniti ne sono convinti. Terroristi e governi ostili possono provocare un 11 settembre cibernetico.
In Francia, Germania, Spagna, lo Stato finanzia i partiti. L’entità dei rimborsi è simile a quella italiana. Dove non è previsto? I quei paesi tutt'altro che democratici.
Per la sharia vigente in Iran un uomo non può toccare una donna se non è una sua parente, così come deve stare attento a parlare di Gesù. Il presidente dell'Iran l'ha combinata grossa.
Ha parlato chiaro ieri al Senato americano James Mattis, capo del Comando centrale dell'esercito americano e successore di David Petraeus nel 2010. E sulla Siria: «Non armiamo i nostri nemici».
Il generale siriano Salim Idriss chiede che l'Occidente aiuti i ribelli inviando armi e munizioni: «Tra tre mesi l'Ue si riunirà di nuovo, ma quante persone saranno già morte? Ventimila?».
L'ayatollah Khamenei ha scritto al presidente egiziano Mohamed Morsi: «Ignorate le pressioni esterne che vi spingono a staccare la religione dalle questioni politiche. Mettete in pratica il nostro sistema politico».
Intervista al giornalista e scrittore libanese Camille Eid: «Beirut ufficialmente vuole stare fuori dal conflitto in Siria ma le operazioni di Hezbollah mettono tutto a rischio».