Secondo l'agenzia Ria Novosti, 3.000 jihadisti avrebbero lasciato il campo dopo i raid russi. Intanto l'Isis reagisce agli attacchi militari con un crimine culturale
Invia uomini, armi, stringe alleanze, crea zone sicure. Mentre Putin lotta per la sopravvivenza di Damasco, Obama dice «mai con Assad» e gioca allo scontro tra sciiti e sunniti
L'ex ambasciatore, storico e firma del Corriere Sergio Romano a tempi.it: «Assad è un despota ma è anche un leader. I cristiani sono con lui perché è tollerante e di questo bisogna tenere conto»
Mentre il presidente «rivede» ma non abbandona la sua strategia fallimentare, si ingrossano le fila dei combattenti stranieri dell'Isis (anche americani). E il Wall Street Journal critica «l'ideologia» che porta Obama a sbagliare tutto in politica estera
Intervista a Lino Swopon Das, presidente dell'Ong Dalit che si occupa dei "fuori casta". «Ero uno di loro, sono stato salvato da un missionario. Restituisco al mio paese ciò che ho ricevuto da lui»
Dopo l'omicidio del cooperante, due missionari ci raccontano la situazione nel paese, dove si teme la diffusione delle scuole coraniche pagate dall'Arabia Saudita
«Mandate alimenti e vestiti e poi firmate l’embargo contro la Siria. Denunciate le violenze dei jihadisti e poi li armate». L’appello del vicario apostolico di Aleppo
Armati per combattere l'Isis, i ribelli appena entrati in Siria hanno già disertato il Pentagono, finendo nelle mani di Al Qaeda. «Se è così, è la pietra tombale sul programma di addestramento»