Alcuni ufficiali hanno spiegato al New York Times cosa occorre fare per debellare la minaccia del califfato. Non può essere un'operazione a breve termine
Le testimonianze di giovani ragazze rapite dei miliziani dello Stato islamico. «Dicono che siamo di loro proprietà. Ci paragonano spesso a delle capre appena acquistate al mercato delle bestie»
«Non è di noi che ci preoccupiamo, ma dei nostri figli», urla disperata la mamma di sei bambini che a Mangesh condivide una stessa tenda con altre cinque famiglie. Sedici bambini e e alcuni di loro dormono sul pavimento.
Contro il male, nostro e altrui, non c’è strategia che tenga: l’unica cosa che tiene è il bene, che attecchisce là dove c’è educazione, senso della realtà e del comune Destino. Ma l'Occidente ha spazzato via l'orizzonte educativo dalla faccia della terra
Le prime vittime sono i musulmani. Se i circa trenta paesi a maggioranza islamica non si sviluppano è perché sono bloccati da questa ideologia disumana
«Niente è stato fatto a caso. Si è trattato di un’attività preparatoria che è durata a lungo, per passare poi alla presa e al controllo del territorio». Dopo cacciato i cristiani imporranno il Califfato
Per l'Osservatore permanente della Santa Sede all’Onu è «urgente intervenire». E nel suo intervento di qualche giorno fa è stato esplicito: «Protezione senza efficacia non è protezione»
L’ong italiana lancia una campagna per sostenere e accogliere migliaia di sfollati nel Kurdistan iracheno, a Erbil, in fuga dalle violenze e i massacri dell’ultimo mese. L’appello del vescovo di Baghdad mons. Warduni.
Due diverse fazioni si contrastano nell'amministrazione Obama. Continua la persecuzione anticiristiana. Monsignor Tomasi: i responsabili «di questi crimini contro l’umanità devono essere puniti con determinazione»