Nella notte il presidente degli Stati Uniti, in diretta tv, ha autorizzato «bombardamenti aerei in Iraq per colpire i terroristi». Intanto sono partiti lanci di aiuti umanitari alle popolazioni in fuga verso il Curdistan
Parla così Arslan Shahyar, lo zio della donna ahmadi uccisa lo scorso 27 luglio a Gujranwala, nel Punjab, quando una folla di musulmani fanatici ha assaltato e dato fuoco a un quartiere della minoranza
La città che si trova nella piana di Ninive è stata presa nel fine settimana. Almeno 70 yazidi sono stati uccisi mentre i cristiani sono fuggiti in una zona montagnosa
Il padre rapito da uomini protetti dal regime di Assad, la zia suora rapita a Maloula dai jihadisti, mentre i terroristi sono alle porte della sua città. Saadi (nome di fantasia) a tempi.it: «È una guerra contro i cristiani e nessuno ci protegge»
Le milizie islamiste guidate da Ansar Al Sharia hanno preso la seconda città più grande del paese. Come in Iraq, anche in Libia l'Occidente ha causato il disastro
L'irachena Dalia AlAqidi lancia «una campagna aperta a tutti». La collega libanese Dima Sadeq annuncia il tg indossando una t-shirt con la N araba dei cristiani
Il paese è sull'orlo del disastro economico e umanitario. Sono già centinaia i morti nella guerra che infuria tra diverse milizie islamiste ed esercito governativo. Ieri è stata incendiata una cisterna con 6,6 milioni di litri di carburante
Matrimoni forzati, esecuzioni sommarie, vietata perfino l'arte. Padre Hanna descrive le regole imposte dal califfato in città: «Ora anche i sunniti si pentono amaramente di avere accolto questi terroristi pur di sbarazzarsi del governo sciita»