Cosa si nasconde dietro la giustificazione incondizionata di ogni stortura della cultura islamica a parte della sinistra (ex) marxista divenuta relativista
Durante il governo di Abdel Fattah al-Sisi la situazione delle accuse di blasfemia non è migliorata, anzi. Il problema è soprattutto culturale: «Criticare la religione è impossibile»
Le teste mozzate infilzate sui pali delle ringhiere, le esecuzioni, gli abusi per strada, i selfie coi cadaveri. «Sono felici ogni volta che uccidono qualcuno»
Il caso di Kamel Daoud, che in un articolo ha denunciato la misera condizione delle donne nell'islam. Per questo ha ricevuto una fatwa e attacchi dal Monde. «È un’inquisizione»
Il segretario di Stato americano è così impegnato a difendere l'islam che ora chiama «apostati» tutti quelli che secondo lui non sono «veri musulmani». Ma così fa il gioco dell'Isis
Confinata la fede nel tempio e abbandonato l’agone pubblico ai principi pagani, così la Chiesa orientale si condannò a soccombere alla «legge di vita» di Maometto. «Bastarono cinque anni per ridurla ad archeologia»
Il caso è simile a quello del 2012, quando intervenne il Gran Muftì dell'Arabia Saudita: «Tutte le chiese nella Penisola arabica devono essere distrutte»
Infuria la polemica contro il ministro dell'Educazione Vallaud-Belkacem, rimasta zitta in tv davanti alla mancata condanna dell'Isis da parte del presidente della ong islamica Baraka City