Già nell’82, ricorda Battista, dopo l’omicidio a Roma del piccolo Gaj Taché «ci fu molta indignazione. Per l’assassinio di un bambino ebreo? No, per le gesta infami di Israele che erano causa di tutto»
La «chiacchiera» sulla soluzione del conflitto israelo-palestinese e le responsabilità che nessuno si prende, la prudenza di Hezbollah, il ruolo possibile dei sauditi. Rassegna ragionata dal web
Chi saremo, messi alla prova? Sotto quale bandiera militeremo veramente? Perché Israele non poteva che finire per produrre uno scandalo davanti al quale ognuno è chiamato a prendere posizione. Non si tratta di un fatto culturale, ma di un mistero
Ucraina, Nagorno-Karabakh, Israele non sono conflitti scollegati: c’è una traiettoria comune nel disordine del post-unilateralismo americano. Bruxelles deve ritrovare il suo ruolo
Noi preghiamo, facciamo questa Veglia, ed è bello, ma chi ci ascolta? Nessuno ci ascolta. Nessuno o quasi nessuno. Ci ascolta Dio, e non è cosa da poco
A Roma hanno vandalizzato le "stolperstein", i sampietrini coi nomi delle vittime dei nazisti. L'opera geniale di Günter Demnig e la logica luciferina di tutti i totalitarismi
I sondaggi mostrano che la sempre più elettori di sinistra si stanno spostando verso posizioni pro-palestinesi. Un fenomeno che riguarda soprattutto i giovani
Il leader del Partito di Dio libanese esalta la strage del 7 ottobre ma sottolinea: «È una operazione al 100 per cento palestinese». Potrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere una svolta
Si vede a occhio nudo la mancanza di coraggio dell'Unione Europea, irrilevante sullo scacchiere internazionale, surclassata da Usa, Cina, Russia, ma anche da Turchia e Oman