Nel Paese dominano caos e disoccupazione, terreno migliore per i rifugi delle frange jihadiste. Le paure dell'intelligence americana, che vede il paese trasformato in un «hub per chi vuole fare il jihad»
Storie di ragazzi che imbracciano il fucile per combattere coi militanti jihadisti: «Ci pagano tremila dollari. Picchiamo persone e rubiamo soldi, fumiamo marijuana e beviamo alcool»
Intervista. «Mi è capitato di essere visitato da un religioso sunnita che mi ha chiesto di aiutarlo a trovare una sistemazione in città. Io gli ho chiesto: "Ha già parlato col muftì?", e lui: "Io ho fiducia in voi"»
Un articolo firmato "Comando generale di Al Qaeda" ha disconosciuto il gruppo più pericoloso, potente e violento: lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante
Né il governo né i ribelli riescono a vincere la guerra e secondo alcuni esperti la soluzione «più stabile e umanitaria» sarebbe una spartizione del paese "stile Bosnia”