Il governo vuole approvare una legge che riconosce ed equipara fino a sedici varianti di unioni familiari. Non importa quanti, come e se ci sono dei figli, l'importante è indottrinarli e affossare l'idea patriarcale del matrimonio
Davvero l’Ungheria è la tomba dei diritti? E se Orbán è realmente l’«autocrate» condannato da mezza Europa, perché in patria gode di un consenso enorme? Vizi e virtù (e furbizia) dell’uomo che ha osato strappare l’egemonia alla fallimentare sinistra post-sovietica
La crociata a scoppio ritardato per i diritti nel paese islamico che ospiterà la coppa del mondo fatta a colpi di fasce arcobaleno e appelli ai tifosi gay. Ma qualcuno degli indignati è mai stato a vedere una partita allo stadio?
Politici e studenti scendono in piazza per i diritti transgender e contro il governo dei nemici del ddl Zan. Senza curarsi di cosa è accaduto dove self-id e e carriera alias sono diventati legge e propaganda
La caccia al fragile utile a ogni battaglia ideologica continua. Davvero i giornalisti pensano di fare il bene di Riccardo/Marco nel reclutarlo come vittima, santino e issarlo come bandiera della carriera alias?
Chiese vuote, vite vuote. Che speranza c'è per la fede nel Paese dove tutto è lecito? La lectio magistralis del cardinale arcivescovo di Utrecht a Verona
Il caso di un omosessuale sotto sfratto si conclude con una sentenza che riconosce tutele legali alle unioni multiple. Quello di una coppia di uomini apre la strada ai rimborsi della surrogata per "infertilità" situazionale
La surreale polemica dell'attore di "Bros", pellicola che racconta un amore gay a New York, e l'idea snobistica che il mondo del cinema ha sugli spettatori: «Se non ti piace, quello sbagliato sei tu»
La Commissione vuole congelare i fondi al paese governato da Orban. Perché? In base a quali criteri? Ricognizione su un problema che viene trattato molto ideologicamente