Il ricordo di Giuliano Ferrara sul Foglio: «Esagerazione e affetto fraterno erano incastonati nel nome di Luigi Amicone, morto a tradimento nel rigoglio dei sessant’anni»
Come sono lontani i tempi nei quali il Signore non si faceva scrupolo di torchiare il suo profeta perché rendesse chiara la linea di vita da proporre al suo popolo (nemico compreso)
Se la vita dell'uomo è una battaglia c'è bisogno di gente "guerriera", anche in consiglio comunale. Cioè di gente che sappia che non c'è differenza tra la vita del popolo e le stanze del potere, perché "la prima politica è vivere"
Il fondatore della scuola di Tarcento scrive al nostro ex direttore, impegnato nelle comunali a Milano. «Luigi, pazienza e grinta. Comunque vada avrai lottato in difesa del tuo Dio e del Suo popolo»
Amicone ha messo in fila i fatti: la lentezza pacchiana con cui si è arrivati a un candidato, l'apatia partitica nel sostenerlo, la svogliatezza nell'indicare delle idee forti per la città. C'è qualcuno che, in tutta onestà, vede una situazione diversa?
Intervista a Mario Mauro, già ministro della Difesa: «I talebani sono criminali, non possono cambiare. Europa e Occidente hanno condannato al calvario milioni di cittadini»