Nelle 1322 pagine che motivano l'assoluzione del generale Mori, si mette sotto accusa anche il mondo giornalistico che ha soffiato sul fuoco di un processo farlocco
Una nota dell'associazione Familiari vittime di via Georgofili conferma i sospetti dell'Ordine forense su un presunto abuso della professione: «L'ex procuratore non potrà esercitare la funzione di legale prima di un anno»
Giustamente le intercettazioni sui colloqui del presidente con Mancino non sono state pubblicate. Ora, però il Capo dello Stato reagisce duramente alle parole del Cavaliere andate in onda a Piazza Pulita. Perché?
L'ex pm è tornato al "suo" processo sulla trattativa Stato-mafia in veste di legale, ma l'ordine professionale ha aperto due fascicoli contro di lui. Il presidente dell'Unione camere penali spiega a tempi.it le ragioni dei procedimenti disciplinari
Inizia la nuova vita dell'ex pm, che sarà difensore di parte civile. Il leader di Azione civile è anche commissario liquidatore di Sicilia e-servizi, società regionale per l'informatizzazione
Era il presidente dell'associazione antiracket di Caltanissetta, un simbolo della lotta alle cosche in Sicilia. È finito nel tritacarne mediatico-giudiziario. «Non mi ha dato la possibilità di difendermi». La storia allucinante di Mario Rino Biancheri
«La mafia ha ucciso don Pino perché la sua logica è incompatibile con quella del Vangelo». Il libro sul sacerdote che con la sua pastorale mostrò come opporsi alla mafia uscendo dagli stereotipi dell'antimafiosità
Nel memoriale inviato anche al Csm e al ministero della Giustizia, Di Landro si dice a conoscenza «di fatti tenebrosi» ma non ancora provati: alcuni magistrati sarebbero stati «spiati» dai colleghi
Il penalista maestro di Ingroia: «La facilitazione della morte di Borsellino, il presunto patto con la mafia: sono anelli di una catena che prescinde dalla ricerca del reato. Un orientamento religioso-moraleggiante che devasta il diritto»
Intervista a Basilio Milio dopo l'assoluzione del generale: «Dalle testimonianze troppi dubbi sulla presenza di Provenzano a Mezzojuso. Ciancimino e Riccio sono stati ritenuti inattendibili»