Questo pensiero, in una mattina di sole di novembre a Gerusalemme, mi raggela. Ecco perché dobbiamo andare in Terrasanta, e non da turisti ma da pellegrini
Vedi le madri di Gerusalemme che nell’imbrunire spingono sicure i passeggini, la borsa della spesa e il bambino sul seggiolino che scalcia e ride, e capisci
I miei voli preferiti sono quelli notturni. E quando si comincia a scendere, e nel buio si distinguono le luci delle città, mi incanto a guardare dall’oblò
Già da ragazza mi piaceva salire nei luoghi più alti delle città, e guardarle da lassù. Dall’alto, una città si svela nei suoi tetti, e nel confronto col cielo.
Dopo aver viaggiato per 500 milioni di chilometri, per dieci anni, inseguendo la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, la navicella Philae si è staccata dalla sonda Rosetta ed è atterrata sul corpo celeste
Ogni volta che una radiografia mostra le mie ossa, sono presa da un senso d’inquietudine. Come sia che questo insieme di muscoli e nervi, materia dunque, sostenga ciò che è un uomo, mi risulta un assoluto mistero
La signora sul tram si affeziona subito al mio cane. «Ne avevo uno che gli somigliava, è morto… Ora, quando rincaso, non c’è più nessuno che mi aspetti»
Stringo fra me come una gemma questo ricordo che affiora durante un'intervista con padre Scalfi, fondatore di Russia cristiana e prossimo Premio Cultura Cattolica