mario monti
Il Consiglio dei ministri ha approvato, dopo un paio di rinvii, la legge delega per la riforma fiscale. Ma per la seconda volta, come già successo a febbraio quando se n'era parlato in occasione del varo delle semplificazioni fiscali, è saltato ogni riferimento a un fondo per finanziare il calo delle tasse. Muore l'Ires, nasce l'Iri, rimane invariata l'Irpef.
Intervista a Gianandrea Gaiani, esperto di analisi storico-strategiche e profondo conoscitore delle cose militari, che spiega anche dal punto di vista del diritto perché si può dire che l'India «tiene prigionieri i nostri soldati» e quali sono le «prove che depongono a nostro favore». Mentre il governo italiano «cala le braghe e non protegge i suoi soldati».
Dopo la pubblicazione dei dati relativi all’aumento del carrello della spesa, il presidente della Lombardia è andato al mercato di piazzale Lagosta a Milano. Paolo, padre di 4 ragazzi, spiega che per il cibo la sua famiglia «spende almeno 450-500 euro al mese. Rispetto all’anno scorso ho registrato un aumento del 20 per cento».
Gli imprenditori sono "padroni", dice il sottaciuto di chi è contrario ad ogni liberalizzazione delle relazioni industriali ed è fermo sulle posizioni del secolo scorso. Quel che servirebbe è una cambio di mentalità basato sulla fiducia e sulla libertà nelle relazioni professionali. Solo così si vedrà se anche in Italia è possibile la «rivoluzione» promessa da Monti.
Senza spendere una parola, la Cgil ha già incassato il giro di vite nella flessibilità in entrata. Nessun governo “di sinistra” se la sarebbe sentita di dare ai contratti “atipici” una simile botta di aumenti contributivi. Vedremo che cosa s’inventa, Monti per evitare che la malaparata si tramuti in un pessimo segnale ai mercati mondiali.