Don Francesco Ventorino racconta il cambiamento dei detenuti grazie a un Pontefice che sa «far vivere agli uomini del nostro tempo l’esperienza della misericordia del Signore»
«Uno scrittore inglese, una volta, parlando delle eresie diceva che un’eresia è una verità che è diventata pazza. Quando le parole cristiane sono senza Cristo incominciano ad andare sul cammino della pazzia».
All'Udienza Generale di questa mattina, il Pontefice ha continuato la catechesi sulla risurrezione di Gesù: «L'uomo già vi partecipa: la vita eterna inizia in questo momento»
«Desidero ora invitare tutti a pregare per le monache del Monastero greco-ortodosso di Santa Tecla a Maloula, in Siria, che due giorni fa sono state portate via con la forza da uomini armati»
«Incoraggiate i fedeli a cogliere le occasioni di dialogo, rendendosi presenti nei luoghi in cui si decide il futuro; potranno così portare il loro contributo sulle grandi questioni sociali riguardanti la famiglia, il matrimonio, la fine della vita»
«Questa gioia – ha detto il Pontefice nell'omelia a Santa Marta – è la vera pace: non è una pace statica, quieta, tranquilla, ma una pace gioiosa, perché il nostro Signore è gioioso»
«Cristo ci guarda ognuno in faccia, negli occhi, perché l’amore non è un amore così, astratto: è amore concreto! Da persona a persona: il Signore, persona, guarda me, persona».
Il cibo raccolto sarà ora distribuito alle oltre 8.800 strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare che assistono ogni giorno oltre 1.800.000 poveri.