Dopo le proteste organizzate fuori dalle sale, la catena britannica Cineworld annulla tutte le proiezioni di “The Lady of Heaven”: «È per la sicurezza dello staff e dei clienti»
Accusato sui social di essere razzista, omofobo e sessista, l’allenatore si difende sul Corriere per riavere la patente di “presentabile”, ma finisce per parlare come un ospite di Fabio Fazio
Da Rampini a Hollywood, monta anche a sinistra la rivolta contro il nuovo puritanesimo “woke”. Che pretende di cancellare a colpi di censure e linciaggi social tutto ciò che non si conforma ai suoi dogmi. «È in corso la nostra autodistruzione»
Sommerso dalle critiche, il governo Usa ha congelato l’orwelliano “Disinformation Governance Board” creato in vista delle elezioni di mit-term. Le dimissioni del capo Nina Jankowicz
In una nota ai dipendenti la dirigenza della piattaforma streaming difende la (redditizia) libertà di espressione. È la prima volta che una major non cede alla gnagnera politicamente corretta
Il caso della scrittrice britannica Patricia Posner, che sul WSJ denuncia da "degenderizzazione" del discorso e la "morte del buon senso", e il Nyt che cambia la soluzione di un suo gioco
Pubblicati i documenti che illustrano le procedure con cui il governatore della Florida ha fatto bocciare 54 testi scolastici che usavano la matematica per spiegare razzismo e generi sessuali
Lunga analisi del New York Magazine sui danni del progressismo illiberale. Ma la sinistra che fa mea culpa e denuncia gli eccessi woke ha il difetto di pensare di essere la sola soluzione al problema
Redazioni divise dal politicamente corretto nelle storiche testate di sinistra come L'Obs, Libération e Le Monde. I giovani hanno paura di trattare le idee "pericolose" e vogliono cambiare la linea