Il nodo del “secondo incaricato”, la fiducia del Parlamento, la legge elettorale. Tre dubbi non secondari sulla «madre di tutte le riforme» di Giorgia Meloni
Già nell’82, ricorda Battista, dopo l’omicidio a Roma del piccolo Gaj Taché «ci fu molta indignazione. Per l’assassinio di un bambino ebreo? No, per le gesta infami di Israele che erano causa di tutto»
La «chiacchiera» sulla soluzione del conflitto israelo-palestinese e le responsabilità che nessuno si prende, la prudenza di Hezbollah, il ruolo possibile dei sauditi. Rassegna ragionata dal web
Chi saremo, messi alla prova? Sotto quale bandiera militeremo veramente? Perché Israele non poteva che finire per produrre uno scandalo davanti al quale ognuno è chiamato a prendere posizione. Non si tratta di un fatto culturale, ma di un mistero
Ucraina, Nagorno-Karabakh, Israele non sono conflitti scollegati: c’è una traiettoria comune nel disordine del post-unilateralismo americano. Bruxelles deve ritrovare il suo ruolo
Il Rapporto del Difensore civico identifica molti meno casi di quelli denunciati dai vescovi, i media usano la “regola del tre” per portarli a una cifra assurda. Ecco perché. Intervista a José Luis Restán, direttore del gruppo Cope
A Roma hanno vandalizzato le "stolperstein", i sampietrini coi nomi delle vittime dei nazisti. L'opera geniale di Günter Demnig e la logica luciferina di tutti i totalitarismi
Il leader del Partito di Dio libanese esalta la strage del 7 ottobre ma sottolinea: «È una operazione al 100 per cento palestinese». Potrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere una svolta