Siria

Redazione
06 Febbraio 2012
Secondo gruppi dell'opposizione e attivisti per i diritti umani, Assad ha ordinato il bombardamento di alcuni quartieri di Homs, una delle roccaforti della rivolta siriana. I morti potrebbero essere anche più di 300. Il governo smentisce e l'Onu discute le sanzioni contro il regime.
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Leone Grotti
02 Febbraio 2012
Intervista a Luigi Geninazzi, inviato di Avvenire, che spiega a tempi.it la situazione in Siria e perché la Russia non mollerà Assad fino alla fine: «È l'unico alleato che gli rimanga in una zona geopolitica fondamentale come il Medio oriente. Il problema è che tra gli oppositori del regime ci sono salafiti armati e uomini di Al Qaeda. La guerra civile è già iniziata»
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Redazione
13 Dicembre 2011
La denuncia è arrivata dall'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navy Pillay: «La diffusione e la natura sistematica delle uccisioni, delle detenzioni, degli arresti e delle torture» inducono a ritenere tali atti «veri e propri crimini contro l'umanità». La reazione dell'ambasciatore siriano all'Onu: «Informazioni fuorvianti, affermazioni incredibili»
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Redazione
06 Ottobre 2011
La repressione in Siria delle rivolte finora è costata 2.700 morti. Il documento europeo che prefigurava possibili sanzioni Onu è stato approvato da nove paesi con quattro astensioni ma Cina e Russia, scatenando l'ira generale, hanno posto il veto. Pechino: «Non interferenza». Mosca: timori per una nuova Libia
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Rodolfo Casadei
01 Settembre 2011
Secondo un sondaggio di Zogby e dell'Arab American Institute, i paesi del Medio Oriente non gradiscono più la presenza dell'Iran con tassi del 70 per cento. Il gradimento del regime degli ayatollah è sceso al 20/30 per cento. Alla base del voltafaccia del mondo arabo, l'appoggio dell'Iran ad Assad e al suo governo che reprime la rivolta siriana
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Leone Grotti
09 Agosto 2011
Tempi.it ha raggiunto telefonicamente Pierangela Zanzottera, italiana che attualmente risiede in Siria, per capire la situazione nel paese dove continuano gli scontri tra esercito e rivoltosi e dopo che tre paesi arabi hanno richiamato gli ambasciatori: «A Homs la situazione è tranquilla, anche se di sera continuano le sparatorie. Il governo sta cercando di fare le riforme»
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