Martino Cervo su La Verità: Morto a 65 anni il fondatore di «Tempi». Giovane avanguardista di sinistra, incontrò la sua rivoluzione con don Giussani. Scrittore, giornalista, poi politico. Odiava i tiepidi
Ha lottato per morire nello stesso giorno di don Pontiggia, ha avuto un rapporto filiale con Giussani, non amava i clericalismi di comodo. Era la quintessenza della ciellinitudine, con un più di dinamite
Con lui era un continuo venire provocati da quelle sue frasi seriamente ironiche che svelavano una concezione sempre positiva, ultimamente positiva di tutto
Mi ricordo tutto: Gigi in mezzo a una montagna di scartoffie libri giornali che mi ascolta e poi mi dice: «Vai, vai. Scrivi, vedi tutto, mandami tutto!».
Amicone era unico per come leggeva gli articoli dei suoi redattori. Irruente e curioso, bastian contrario ma senza posa. Ti immagino in compagnia di Pontiggia e di Giussani, mentre discutete accalorati, con tutta l’Eternità a disposizione
Il ricordo di Giuliano Ferrara sul Foglio: «Esagerazione e affetto fraterno erano incastonati nel nome di Luigi Amicone, morto a tradimento nel rigoglio dei sessant’anni»
L'epoca del “sento, dunque sono” e l'urgenza di reimparare a usare la ragione: ne parlano Orsina, Brague, Boghossian. Guida ai contenuti del mensile di ottobre 2021