L’attacco di Istanbul ha tutta l’aria di una replica in sedicesimo delle stragi di Parigi del 13 novembre, pare rispondere al medesimo disegno: tanto peggio, tanto meglio
Intervista a Georges Jahola, sacerdote siriaco-cattolico, nato e cresciuto a Qaraqosh, città presa dall'Isis nell'agosto del 2014, in Italia per completare i suoi studi
A causare la maggior parte delle sconfitte all'Isis sono state le Unità di protezione popolare curde, le stesse che la Turchia ha bombardato a inizio anno
Dopo gli attentati Hollande aveva promesso di «privare della nazionalità francese i cittadini che commettono atti di terrorismo». Ha già cambiato idea?
Diceva Caterina da Siena: «Non accontentatevi delle piccole cose. Dio le vuole grandi. Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutta Italia»
Per Russia e Francia l'Isis è un cancro e prima di estirparlo bisogna indebolirlo, perciò moriranno tante cellule sane in Siria. Ma è una logica che rifiuto
Giovanni Belardelli e Guido Olimpio analizzano sul Corriere i "buchi" di intelligence e di cultura che rischiano di renderci inermi davanti ai jihadisti
Ancora attentati per mano dei jihadisti. Intervista a padre Kamai, rettore del seminario di Jos: «L'Occidente non vuole capire che il pericolo è mondiale»