In poco più di una settimana, Mosca ha distrutto con sciami di droni e missili il 30% delle centrali ucraine, lasciando oltre mille città al buio e senz'acqua. L'obiettivo è piegare la popolazione e provocare rivolte contro Zelensky
Il coinvolgimento di Minsk nella guerra in Ucraina, la brutale repressione della società civile, il Nobel al «cattolico» Bialiatski. Intervista al poeta dissidente bielorusso Dmitri Strosev
Ennesimo surreale reportage dall'Ucraina in guerra per elogiare la Biotexcom che continua a sfornare e vendere neonati. Abbandonata la retorica sull'amore, ora si ammette e giustifica che chi affitta l'utero «ha bisogno di soldi»
Il governo americano ribadisce che è il Dragone a minacciare davvero l'ordine mondiale. Ecco perché con il divieto di esportare chip gli Usa «hanno dichiarato guerra alla Cina». Ma come diceva Kissinger, combattere insieme Mosca e Pechino è una pessima idea
Aleksandra Polivanova, membro del comitato direttivo di Memorial, Dmitrij Strocev, poeta dissidente bielorusso, e la ricercatrice Marta Dell'Asta sono intervenuti a un prezioso incontro in Università Cattolica a Milano
Parigi accusa gli Stati Uniti di approfittare della guerra per vendere il suo Gnl all'Ue a peso d'oro, ottenendo un vantaggio competitivo decisivo. I dati parlano chiaro
Zelensky chiude la porta a ogni trattativa, gli accoliti di Putin invocano più missili e più sangue. Eppure qualcosa si muove tra Russia, Stati Uniti e Turchia
«La durissima rappresaglia russa può anche trasformarsi in qualcosa di peggio. Kiev sapeva quali sarebbero state le conseguenze dell'attacco al ponte di Kerch. Colloqui segreti sono in corso». Intervista a Fausto Biloslavo, inviato di guerra del Giornale
Da settimane Stati Uniti, Russia e Ucraina hanno più volte manifestato la volontà di porre fine alla guerra con trattative di pace. Ma le azioni sul campo svuotano di senso qualsiasi dichiarazione
Intervista a Markéta Gregorová, eurodeputata della Repubblica Ceca e membro della Commissione per il commercio internazionale. «Dipendere da Baku non è meno pericoloso che dipendere da Putin»