Tanti atleti, poche medaglie

Di Zottola Amedeo
30 Agosto 2002
L’Italia ha partecipato, a questi Campionati, con la spedizione più numerosa della sua storia

L’Italia ha partecipato, a questi Campionati, con la spedizione più numerosa della sua storia, composta da 94 atleti tra maschi e femmine. 35 di questi atleti non hanno superato il primo turno di qualificazione La nazionale, assegnando un punteggio alla prestazione di ogni atleta, ha conquistato 92 punti, contro i 115 ottenuti a Budapest ’98 con una formazione meno numerosa. Gli atleti classificatisi ai primi otto posti sono stati 26, uno in meno rispetto Budapest ’98. Le medaglie vinte dagli azzurri sono state 4, una d’oro e tre di bronzo, e parlano tutte al femminile. Solo nel 1958 abbiamo ottenuto un risultato peggiore (una medaglia d’argento). La Russia ha mandato agli Europei 88 atleti vincendo 24 medaglie, la Gran Bretagna 77 atleti con 14 medaglie, la Spagna 72 e 15 medaglie e i tedeschi 92 atleti e 18 medaglie. Nel medagliere siamo stati sopravanzati anche dai greci, quinti, giungendo quindicesimi, uno dei peggiori risultati della nostra storia atletica. Se questi sono i fatti, viene da domandarsi perché siano accaduti; perché una nazione di quasi 60 milioni di abitanti, tra le più industrializzate del mondo, ottenga risultati che non tengono il passo di altre per ora più arretrate sotto il profilo socio economico.

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