Tarocco è chi scopre ora che il calcio è tarocco

Stavo cercando di ricordare se, quando giocavo a pallone, sul campetto degli Emiliani, abbia mai lasciato vincere qualcuno perché era l’ultima giornata e la mia squadra era già in vacanza mentre l’avversario, poveretto, era invischiato in non so quale lotta per. Una volta, però, au contraire (come dicono a Parigi), mi ricordo che m’incazzai ferocemente perché la squadra materasso del torneo non si scansò regalandoci i due punti (allora c’erano quelli). Venni anche espulso per aver insultato un prete, ma questa è un’altra storia. Quello che voglio dire è che prima o poi succede che il campionato finisce e c’è chi è già in pedalò e chi invece è lì con l’acqua alla gola bisognoso di affetto e classifica. Succede tutti gli anni, è sempre successo. Il calcio è gnostico, si finisce sempre allo stesso punto, ci si attorciglia.
Quindi, compagni e amici, non mi scandalizzano le partite vacanziere, piuttosto mi annoiano le verginelle trafitte che, improvvisamente, scoprono che il Milan ha lasciato vincere la Reggina e la Lazio il Siena. O nani, ma in che mondo vivete? I veri tarocchi siete voi.
P.S. Avrei voluto anche trattare della Champions del Milan, dello striscione di Ambrosini, di Moratti, di Moggi e di Ibrahimovic, insomma dell’Inter, ma poi dite che sono fissato. Allora mollo il colpo.

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