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Te Deum laudamus per l’umanità che emerge quando tutto sembra perduto

Di Toufic Bou Merhi
27 Dicembre 2024
Ogni giorno il nostro Libano si riempie di morte, distruzione, paura, fame. Eppure l’unità resiste anche dove la regola sarebbe la divisione
Un edificio semidistrutto dalle bombe israeliane a Tiro, in Libano
Un edificio semidistrutto dalle bombe israeliane a Tiro, in Libano (foto Ansa)

«Gloria Libani data est ei»: così la profezia annunciava, ma oggi la realtà sembra aver tradito quelle parole. Il Libano, invece di partecipare alla gloria che gli era stata concessa, si è visto sottrarre quella stessa gloria, spesso per mano di chi avrebbe dovuto proteggerla. La bellezza che il Libano portava in sé è stata distrutta non da mani esterne, ma da chi avrebbe dovuto custodirla. La nostra terra, una volta ammirata per i suoi cedri e le sue montagne, oggi è segnata da una triste realtà di divisione e distruzione. La profezia di un Libano glorioso sembra ormai essere solo un ricordo lontano. Racconta infatti la leggenda che quando Dio creò il Libano, il mondo, invidioso della sua bellezza, chiese perché avesse dato tanto a una sola terra. E la risposta del Creatore fu: non affrettate il giudizio, aspettate di vedere cosa ne faranno i libanesi e i loro vicini.
Questa terra un tempo si trovava al centro di sogni e speranze. I vecchi, che hanno vissuto la guerra senza mai assapo...

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