Tela madre…
E quando pensi che in tivù non ci può essere di peggio, ti arriva “A spasso con mamma”. Un pretendente passa una giornata con tre mamme di giovani (femmine, per il momento); alla fine, sicuro del detto “tale madre, tale figlia” ne sceglierà una, ovvero, anche se pianti e risa e le parole della «sono io il modello per voi madri» Mara Venier cercano di mascherarlo, in base a come la mammina avrà venduto meglio se stessa e il suo “prodotto”. Care madri, prendiamo in esame le reazioni che si possono avere davanti a 5 minuti di tale programma, che, se ne vedete di più, l’incanto televisivo vi risucchia il cervello, e al posto della tardona (in senso anagrafico) Mara vedete il modello, mai raggiunto, della vostra vita.
1. Se il modello che ti presentano di continuo è una donna disinibita, libera di fare ciò che vuole, possibilmente quasi nuda, una volta la chiamavano diversamente, adesso una che sa quello che vuole, e poi anche la mamma si adegua e ti vende, allora siamo proprio finiti. Verranno i talebani.
2. Rinsaldare e fondare gruppi di resistenza di madri, a scuola, ai giardini, per un caffè, una cena, un cinema, a ridere, a parlare, a dire che non siamo come le tardone di tivù e giornali ci vogliono. In compagnia.
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