Terremoti (bancari) in vista?
Prima è arrivato il caso Bipop, che ha visto il suo titolo arrivare al tracollo in Borsa, con perdite per migliaia di risparmiatori. Ne sono seguite ispezioni della Banca d’Italia, della Consob e della magistratura, abbastanza per scoprire che in quella banca esisteva un elenco di clienti privilegiati che non perdevano mai, alla faccia delle fluttuazioni dei mercati. E che alcuni amici dei consiglieri del Cda potevano ottenere prestiti con una certa “disinvoltura”. Infine, da un’ispezione di Bankitalia del maggio 2001 alla Fineco Banca, principale controllata Bipop, emergevano irregolarità per cui tutto il vertice dell’istituto riceveva una, diciamo così, “severa sanzione” (circa 1500 Euro, 3 milioni di vecchie lire). Ora si apprende che anche la Banca Popolare di Milano ha ricevuto una multa dal Ministero del Tesoro su segnalazione della Banca d’Italia. La sanzione – comminata per carenze nell’organizzazione e nei controlli interni, omesse e tardive comunicazioni da parte del collegio sindacale – ha colpito l’intero Cda in carica lo scorso anno, compreso l’attuale presidente Roberto Mazzotta, l’ex presidente Paolo Bassi e il direttore generale Ernesto Paolillo. Cosa mai vista. Terremoti (bancari) in vista?
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