Tg3, non siamo razzisti. sono loro che sono ebrei
Sabato 22 giugno al “gay pride” di Milano, il radicale ebreo Yasha Reibman viene insultato e picchiato (al punto di andare all’ospedale) da un gruppo di manifestanti dell’estrema sinistra (centri sociali). Ma il Tg3 della notte riesce a capovolgere a favore degli aggressori anche questo fatto:
1) nega che i picchiatori siano degli estremisti di sinistra, anzi
2) li definisce provocatori (alludendo così ad una matrice politica opposta)
3) da largo spazio alle dichiarazioni di estraneità da parte della sinistra manifestante. Non evidenziando che la stessa
– si è ben guardata dal difendere (almeno col servizio d’ordine) l’ebreo
– non ha denunciato e nemmeno accusato pubblicamente i veri aggressori (facilmente individuabili)
4) tace sulla realtà di tolleranza verso gli omosessuali in Israele
rispetto agli islamici (che applicano la pena di morte), forse perchè in contrasto con le tesi dei picchiatori.
Rosa Angelo, Bozzolo (Mn)
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