Tra cinismo e paura

Di Da Rold Gianluigi
19 Marzo 2004
Un cortocircuito investe tutta l’Europa

Un cortocircuito investe tutta l’Europa e ne rivela la sua paura, le sue profonde contraddizioni. Questo è il risultato del barbaro attentato di Al Qaeda a Madrid. Lo sgomento delle prime ore, alla vigilia della campagna elettorale, si è trasformato in una destabilizzazione politica continentale, che era l’obiettivo primario della strage attuata dai fondamentalisti islamici. Sbagliato l’atteggiamento del governo di Aznar, quello di addossare ogni responsabilità all’Eta, ma altrettanto sbagliata la reazione mediatica di condanna al governo madrileno e il conseguente ribaltamento della maggioranza che aveva ben condotto la Spagna in questi ultimi otto anni. Un po’ ipocrita anche la decisione di sospendere la campagna elettorale alla vigilia del voto, quando era noto che tutto si decideva non solo sulla tragedia terroristica, ma anche sulla partecipazione alla guerra in Irak. Probabile scenario. Il nuovo governo spagnolo passerà al fronte non interventista, unendosi alla Francia, all’attuale governo tedesco, alla posizione dell’Europa tracciata da Romano Prodi. La strada per la pace diventa difficilissima. In questo anno può accentuarsi il varco tra Stati Uniti ed Europa. Speriamo solo che non si galleggi tra il cinismo delle rivincite e la paura di affrontare la realtà che ci sta davanti: quella di Al Qaeda.

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