Tra il Nordamerica e il Piemonte
Il topinambur è un tubero bianco-viola ricavato da una pianta erbacea con grandi margherite gialle originaria del Nordamerica, introdotto in Europa nel Cinquecento. La polpa è carnosa e bianca, di sapore delicato. Il topinambur ha poche calorie e contiene una buona quantità di fibre solubili, come l’inulina, che aiutano ad abbassare la glicemia.
I topinambur si possono mangiare crudi a fettine sottili, oppure cotti, dopo averli pelati, e costituiscono una delle classiche verdure da intingere nella bagna caoda piemontese. Come gustarle nel migliore dei modi: schiacciate 3 spicchi d’aglio, pulite e private delle lische 6 acciughe sotto sale, poi mettete entrambi gli ingredienti in un pentolino con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva. Scaldate a fuoco dolce fino a che l’aglio diventi appena dorato. Unite poi alla salsa un pizzico di fecola di patate e frullate. Lavate e sbucciate 4 etti di topinambur e affettateli con l’affettatartufi; cuoceteli in un litro di latte, con il succo di mezzo limone e poco sale, per sei o sette minuti; infine sgocciolateli e disponeteli in una pirofila. Versate quindi sui topinambur la crema di bagna caoda preparata precedentemente e gratinate in forno caldissimo.
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