TRAMONTO A OCCIDENTE

Di Bobo
24 Febbraio 2005
C’è un pregiudizio sotteso al relativismo imperante

C’è un pregiudizio sotteso al relativismo imperante: che non sia possibile coniugare verità e libertà. L’affermazione di una certezza sarebbe, ipso facto, intollerante. Marcello Pera e il cardinal Ratzinger smontano l’equazione. Il filosofo della scienza dimostra che tra l’affermazione di un fatto (vero) e le conseguenze che se possono trarre non corre un legame necessario. E le opinioni non sono tutte equivalenti: ci sono dei fatti che ne sono il criterio di giudizio. Si può dunque tranquillamente affermare – sulla base di fatti – la superiorità della civiltà occidentale sull’islam, senza dedurne la necessità di sterminare i musulmani: questo è un giudizio politico, che appartiene a un altro ordine di considerazioni. E, da laico, invita i cristiani ad abbandonare ogni cedimento relativistico sulla loro fede.
Mentre il custode dell’ortodossia cattolica avverte che alla radice dei valori di cui è fiera la modernità laica sta la certezza religiosa – cristiana – del primato della persona: solo il recupero di quell’origine permetterà di mantenere anche i frutti. Altrimenti – il giudizio è di entrambi – non c’è che il tramonto.

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