Tranfagliate del sesto tipo

Di Da Rold Gianluigi
27 Novembre 2003
“Se il cardinale diventa cavaliere”.

Il titolo dell’Unità era lapidario, mercoledì 19 novembre: “Se il cardinale diventa cavaliere”. L’articolo era sorprendente: «Una posizione, quella di Ruini, che contraddice apertamente il messaggio del Papa». Ci si riferiva al discorso del presidente della Cei nella Basilica di San Paolo per la cerimonia dei caduti italiani a Nassiriya.
Smentito il Papa? Urca! Cade allora l’occhio sull’autore. è lo storico, l’accademico Nicola Tranfaglia. E ci si tranquillizza, perché da Tranfaglia ci si può aspettare di tutto, persino che Papa Montini e Andreotti fossero tra i “mandanti” di Portella della Ginestra. Il Riformista ha definito, qualche giorno fa, Tranfaglia un ideatore del periodo ipotetico del “sesto tipo”. Tranfaglia ha sempre tesi ardite ed è assertivo sui fatti storici: «andò così; è vero, non abbiamo documenti che confermano; ma se avessimo i documenti, senz’altro potremmo affermare: andò così». Non occorre prendere sul serio Tranfaglia, anche se è un accademico. Il cardinal Ruini ha quasi sorriso nel ripetere, dopo la sortita dell’Unità, il suo pensiero. Dubitiamo che Tranfaglia abbia capito.

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