Tribuna politica a tavola

Di Tempi
10 Maggio 2001
Discussione politica a tavola: mia figlia, di anni dieci, chiede che cosa sono la Destra e la Sinistra; mio figlio di quindici anni, dopo alcuni tentativi di risposta, tronca tutti e dice: «La Destra è il bene, la Sinistra è il male»

Discussione politica a tavola: mia figlia, di anni dieci, chiede che cosa sono la Destra e la Sinistra; mio figlio di quindici anni, dopo alcuni tentativi di risposta, tronca tutti e dice: «La Destra è il bene, la Sinistra è il male». Io rimango un po’ esterrefatta e inizio a dire: «Non è proprio così, non è una questione morale». La fanciulla incalza: «Morale?». «Sì, non è che una è un partito buono e l’altra è uno cattivo». «Allora com’è? Qui parliamo d’idee». D’improvviso mi torna in mente un fatto capitatomi l’anno scorso: una mia amica iscrive la figlia alla scuola materna comunale. Chiede alla direttrice che possa essere messa nella classe di una certa maestra che lei conosce e di cui si fida. La direttrice risponde: «Cosa mi vuole dire che una maestra è meglio di un’altra, e poi quando io ho dovuto mandare i miei figli a scuola io mi sono affidata completamente alle mani dello Stato. E così dovrà fare anche lei». Una cosa è certa: io non voterò mai uno che mi vuole “affidata allo Stato”, non voterò mai chi mi vuole togliere la libertà di poter scegliere non solo a chi affidare i miei figli, ma anche la mia salute, i miei soldi. La libertà della famiglia è un bene, la libertà della famiglia è un rischio. Non voterò mai chi mi vuole togliere questa libertà. Che dopotutto, nel suo semplicismo, mio figlio abbia ragione?

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