Troppi segnali di incertezza
Al convegno di Scenari Immobiliari che si è tenuto a S. Margherita Ligure il 15-16 settembre, Massimo de Meo, a.d. di Beni Stabili, ha esordito in questo modo: «Il mercato immobiliare italiano ha avuto una notevole espansione e si è fortemente internazionalizzato, grazie anche all’introduzione dell’euro.». Le conseguenze del decreto Bersani (DL 223/06) però non si sono fatte attendere: una caduta in borsa di tutti i titoli immobiliari e – per quanto riguarda il mercato – de Meo ipotizza una possibile flessione dei valori immobiliari e nel contempo una possibile rarefazione delle transazioni. Il che porta a dire: troppe incognite normative e macroeconomiche frenano il settore. Dallo studio di Scenari Immobiliari, la società il cui presidente è Mario Breglia, si scopre che il patrimonio di immobili in Italia supera ormai i 4 mld di mq. Considerando solo i beni di famiglie e imprese, la quota è pari a oltre 3 mld di mq. Il settore più rilevante è il residenziale con 2,4 mld di mq, seguito dal comparto industriale con 465,58 mln di mq. Il 2006 si conclude con un fatturato di 120 mld di euro e con una crescita del 3,4 per cento sul 2005. Questo solo sui mercati principali (residenziale, industriale, commerciale, uffici), ma se si calcolano anche i mercati secondari (box, alberghi, terreni) il fatturato totale sfiorerà la vetta dei 140 mld di euro.
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