A tutta manetta
Il terrore corre in un libro scritto a quattro mani, naturalmente pulite. Peter Gomez e Marco Travaglio, ancora loro, sempre loro. Puntuali nelle ricostruzioni che piacciono agli ultrà, ne rappresentano l’avanguardia del tifo che non può e non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di contribuire a fare chiarezza. L’ultima fatica giornalistica al servizio di una parte che pesa ha per nome Bravi Ragazzi (Editori Riuniti). Ecco allora pagine con le requisitorie di Ilda Boccassini, gli interrogatori a Previti, Pacifico e Squillante dell’autunno scorso nel processo Imi-Sir Lodo Mondadori. Non c’è che dire, un’iniziativa editoriale tempestiva in coincidenza con la decisione della Cassazione che confermava Milano quale sede definitiva del famoso processo. Insomma, Gomez e Travaglio, dalla trincea giacobina confermano che non bisogna mai abbassare la guardia. Micromega con l’elmetto obbedisce e si allinea con un programma per la giustizia elaborato da Francesco Saverio Borrelli. Anche con le targhe alterne c’è un’aria che manca l’aria.
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