Parlando a 15 mila pellegrini a Chartres, il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha detto: «Risvegliati popolo di Francia. Rimetti Dio al centro della tua vita»
La vicenda di Zhai Juhong, docente presso l'università Zhongnan di Wuhan, non è un caso: in ogni corso ci sono uno o due informatori e dove non arrivano le sentinelle del partito comunista ci pensano le telecamere.
I terroristi islamici sono arrivati nel villaggio nigeriano del pastore Segun (oggi rifugiato negli Usa) e non trovandolo hanno preso suo padre dicendogli: «Scegli tra la Bibbia e il Corano».
I pro-choice si scagliano contro i cartelli affissi nell'isola: «In Gran Bretagna il 90% dei bambini con Sindrome di Down vengono abortiti». Ma nessuno li smentisce.
Potrebbe essere già finita la guerra dei dazi, a riprova che l'unico modo per trattare con il governo comunista è fare la voce grossa. Se la Germania vuole davvero salvare Liu Xia, deve copiare l'odiato tycoon.
Il voto è stato una farsa fin dal principio e i pochi che sono andati alle urne hanno subito pressioni: «Non volevo votare Maduro, ma non potevo permettermi di perdere il lavoro».
La chiesa di Al-Our (Minya) è imponente, quasi una cattedrale nel deserto. Il santuario dove sono deposte le reliquie dei copti è adornato da icone realizzate da artisti locali.