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Nello spazio dedicato alle lettere e ai commenti, ieri un lettore di Repubblica chiedeva a Corrado Augias «quale sia il rapporto tra quella che gli altri considerano perversione e la legge alla quale obbedisce il perverso». Il lettore faceva l’esempio dell’Isis, che agisce nel nome della legge islamica, la sharia, mentre tutti gli imputano crimini, o dei medici nazisti che […]
Alcuni lettori non proprio simpatizzanti di Tempi si sono lamentati del mio commento sulle stragi del 13 novembre perché ho scritto che i terroristi «hanno assalito direttamente il non-senso della vita degli infedeli, l’idolatria rappresentata dalla partecipazione di massa, liturgica e rituale, alle partite di calcio allo stadio e ai concerti di musica rock » […]